Scommesse ippiche: il mercato italiano

Moneta Ci sono in Italia tantissimi modi per scommettere sugli sport più vari: nelle ricevitorie, negli esercizi dedicati a questo settore e su internet, l’ippica non fa eccezione.

Gli ippodromi

Sono i luoghi fisici dove si compiono le gare di corsa tra cavalli, lo scommettitore può acquistare delle quote in sede e presiedere alla gara, oppure comprare le quote in un punto SNAI e controllare sul posto o in seguito i risultati. In tutta Italia ci sono oltre 30 ippodromi dove si svolgono regolarmente corse di cavalli, sulle quali, nei limiti consentiti dalla legge, è possibile scommettere secondo due modalità: quota fissa, cioè comprando un pacchetto prestabilito di quote, o totalizzatore nazionale, che è un altro metodo proporzionale. In entrambi i casi le possibilità di guadagno maggiore si hanno puntando sui cavalli meno favoriti. Come nel lotto e in altri giochi simili, ci possono essere più combinazioni vincenti, il caso più comune è quello in cui si indovina il cavallo che si classifica primo.

I tipi di scommesse

Oltre alle scommesse sul cavallo vincente si può scommettere anche su gruppi di cavalli, fino a due o tre nelle gare più numerose, in questo caso si punta su chi si ritiene si piazzerà ai primi posti. Se si pensa di poter indovinare più nello specifico la classificazione, è possibile puntare su coppia o tris, indicando l’ordine d’arrivo dei cavalli che si ritenga possano vincere. La tris è anche la scommessa che fa vincere di più, se azzeccata. Quartè e quintè sono combinazioni introdotte a partire dal 2006 e, come suggerisce il nome, comportano la scommessa sull’ordine di arrivo di quattro e cinque cavalli, ma viste le grandi difficoltà di vittoria queste possono rientrare in una o più tris. Il multiplo è un sistema che permette di scommettere su più gare con diverse combinazioni. Alcuni sistemi, tipo la tris, possono essere giocati tutti i giorni, anche due volte, mentre altri come quartè e quintè, solo due volte la settimana. Per giocare è necessario recarsi in un locale di betting che abbia una concessione regolare per le gare di ippica.

Foto: Rene Schubert – Fotolia

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